Dott.ssa Roberta Dal Toè

Psicologa Psicoterapeuta

Sono professionalmente attiva da oltre 10 anni: ho lavorato sia come libera professionista che in strutture del territorio, dove mi sono occupata principalmente di disturbi del comportamento alimentare, disagio adolescenziale, disturbi di personalità; attualmente mi dedico esclusivamente all’attività privata occupandomi principalmente di diagnosi e trattamento di:

  • disturbi alimentari (anoressia, bulimia, obesità, abbuffate compulsive e incontrollate, rapporto difficile con il proprio corpo e il proprio peso)
  • disturbi d'ansia e dell'umore (attacchi di panico, ansia generalizzata, fobie, depressione, problematiche che ostacolano la vita personale, sociale e relazionale)
  • rielaborazione di eventi traumatici e lutti, disturbo post traumatico da stress

Amo lavorare con i giovani e gli adolescenti perchè hanno un mondo interiore così ricco, una spinta verso la vita, un desiderio di trovare la propria strada, che li rendono molto motivati al lavoro terapeutico, soprattutto se sono loro stessi a cercare aiuto; spesso hanno già dentro di sè la soluzione: affiancarli ed accompagnarli nel loro percorso per scoprirla è un'esperienza che trovo stimolante e gratificante.

Per ragioni diverse mi piace molto anche lavorare con gli adulti: il bagaglio di esperienze che si accumula nel corso della vita permette nel lavoro terapeutico una collaborazione tra pari, un lavorare fianco a fianco per raggiungere gli obiettivi che insieme abbiamo individuato. 

 


 

Chi sono

Mi sono laureata in Psicologia clinica e di comunità presso l'Università di Padova nel 2002. 
Nel 2008 mi sono specializzata in Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale presso l'Istituto di Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale di Padova. Questo è il mio approccio di base alle problematiche di cui mi occupo,  il "paio di occhiali" con cui cerco di guardare dentro alle persone per comprendere le loro difficoltà e trovare, con loro, delle strategie per risolverle. Si lavora sui pensieri, i comportamenti, le emozioni delle persone, ci si concentra sul momento presente inserendolo comunque nella storia di vita, si cerca di rendere autonoma la persona nel gestire le proprie difficoltà.

Dopo la specializzazione mi sono interessata anche all'applicazione dell'EMDR, una tecnica dedicata principalmente all'elaborazione dei traumi ma utilissima anche in altre situazioni. Da alcuni anno sono socio di EMDR Italia; nel 2015 ho ottenuto la qualifica di EMDR Practitioner, e continuo a formarmi in questo ambito con aggiornamenti costanti. 

Nel tempo ho integrato la mia formazione anche con altri approcci, che hanno arricchito la mia visione della psicologia e il mio modo di lavorare, pur non applicandone direttamente le tecniche: la PNL, la Schema Therapy, la Psicoterapia Sensomotoria, la Dialectical Behavioral Therapy.


 

Patologie trattate

Disturbi d'ansia:

Comprendono una serie di problematiche accomunate appunto dalla presenza di ansia, ovvero un insieme di sintomi fisiologici (sensazioni coroporee), comportamentali, e cognitivi (pensieri). A livello fisiologico l'ansia può manifestarsi attraverso uno o più tra i seguenti sintomi: tachicardia, respiro corto, bocca secca, nausea, stomaco chiuso, urgenza di andare in bagno, formicolii agli arti, sensazione di testa vuota. I comportamenti che mettiamo in atto quando siamo in ansia possono essere la fuga, l'attacco o il rimanere bloccati, quasi paralizzati. I pensieri legati allo stato di ansia sono vari, spesso soggettivi, generalmente collegati alla sensazione di essere in pericolo, vulnerabili, non capaci. Attualmente i Disturbi d'Ansia vengono classificati come segue: Disturbo d’Ansia da Separazione; Mutismo Selettivo; Fobia Specifica; Disturbo d’Ansia Sociale (Fobia Sociale); Disturbo di Panico; Agorafobia; Disturbo d’Ansia Generalizzato; Disturbo d’Ansia indotto da Sostanza/Farmaco; Disturbo d’Ansia dovuto ad Altre Condizioni Mediche; Altri Disturbi d’Ansia Specifici; Disturbo d’Ansia Non Specificato (DSM V).

Disturbi dell’umore:

Riguardano la regolazione del tono dell'umore, cioè dello stato d'animo del soggetto; sono presenti cambiamenti di umore spontanei e di eccessiva entità, assieme ad una serie di sintomi che portano le persone a non essere più in grado di mantenere il normale funzionamento quotidiano. I disturbi depressivi sono caratterizzati da umore depresso, sentimenti di profonda tristezza, colpa, apprensione, perdita di interesse e di piacere nelle attività quotidiane, isolamento, apatia, sensazione che nulla abbia valore, disturbi del sonno e dell'appetito, perdita di desiderio sessuale. Si possono verificare episodi acuti, intensi e di breve durata, o lunghi periodi di umore tendenzialmente depresso con minor presenza degli altri sintomi. Esistono poi i disturbi dell’umore di tipo bipolare, caratterizzati dall’alternarsi di fasi depressive a fasi con umore euforico o irritabile, associato a sintomi come l'aumento del livello di attività nei vari ambiti della vita, loquacità o eloquio rapido, sensazione che i pensieri si succedano velocemente, distraibilità, minor bisogno di sonno, elevata autostima, messa in atto di comportamenti piacevoli ma pericolosi. 

Mentre in passato la cura dei disturbi dell’umore era affidata quasi unicamente all’uso di farmaci, negli ultimi decenni la psicoterapia cognitivo-comportamentale è risultata un trattamento particolarmente efficace, soprattutto se in associazione alla terapia farmacologica, non solo nella fase acuta ma anche nella prevenzione delle ricadute.

Disturbi del comportamento alimentare:

In queste patologie sono presenti un'alterazione delle abitudini alimentari e un’eccessiva preoccupazione per il peso e le forme del corpo. Chi ne soffre puà attuare uno o più dei seguenti comportamenti: digiuno, restrizione alimentare, crisi bulimiche (l’assunzione di una quantità di cibo eccessiva in un breve arco di tempo, accompagnata dalla sensazione di perdita del controllo), vomito autoindotto, assunzione impropria di lassativi e/o diuretici, intensa attività fisica; i pensieri legati al cibo e al corpo invadono ogni ambito della vita; la propria immagine corporea risulta alterata, l'opinione che si ha di se stessi dipende dalle forme del corpo e da quanto si riesce a controllare l'alimentazione. I principali Disturbi del Comportamento Alimentare sono: Anoressia Nervosa, Bulimia Nervosa, Disturbo da Alimentazione Incontrollata  o Binge Eating Disorder, Disturbi Alimentari Non Altrimenti Specificati (NAS).

Trauma:

Il termine trauma significa ferita: un evento traumatico può essere considerato quindi come una situazione che ci ferisce, interrompe il nostro consueto modo di vivere e di vedere il mondo, e porta conseguenze negative nella nostra vita . Possono essere esperienze di vario genere, di diversa gravità, che vanno dalle esperienze negative quotidiane, ai lutti, fino alle catastrofi naturali. Si può continuare a soffrire per un evento traumatico anche per moltissimo tempo, riviverlo, provare le stesse emozioni e sensazioni negative, trovando così impossibile portare avanti la propria vita serenamente. Questo quadro sintomatologico può arrivare ad un vero e proprio Disturbo da Stress Post-Traumatico, o sfociare in problemi psicologici diversi. Quanto e come un evento traumatico eventi influenzi la vita delle persone infatti dipende sia dalle caratteristche del trauma stesso, che dalle caratteristiche personali e dalle esperienza di chi lo vive.  

Terapia Cognitivo Comportamentale

La Terapia Cognitivo Comportamentale prevede trattamenti mirati, solitamente di breve durata e con risultati persistenti nel tempo: l'obiettivo è rendere le persone autonome e in grado di gestire da sole le proprie difficoltà. L'attenzione è posta principalmente su pensieri, comportamenti, emozioni, e sull'influenza reciproca che hanno l'uno sull'altro.

L'idea di base è che i disturbi psicologici siano provocati dalla disfunzionalità di uno o più di questi tre elementi, e di conseguenza il lavoro terapeutico si concentra su ciò che le persone pensano e sentono, e su come di conseguenza agiscono.

Questo non significa che aspetti come la storia del paziente, o le relazioni passate e presenti, non vengono considerati; sono invece aspetti molto importanti perchè è proprio attraverso di essi che tutti noi costruiamo il nostro modo di percepire la realtà, di pensare, sentire e comportarci, di interagire col mondo che ci circonda.

EMDR

L'EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) è una tecnica specifica per il trattamento di traumi grandi e piccoli, ovvero di eventi più o meno gravi accaduti nel passato ma che ancora hanno un effetto sulla vita quotidiana, creando disagi a vari livelli. I cosiddetti grandi traumi sono eventi come catastrofi naturali, violenze molto gravi, episodi accaduti anche una sola volta ma che hanno fatto percepire al soggetto di essere in pericolo di vita. I piccoli traumi invece sono esperienze più comuni ma comunque molto stressanti per la persona; in questo caso spesso la gravità è data dalla frequenza dell'evento (ad esempio una modalità di relazione denigrante da parte di un genitore, o di un insegnante). Naturalmente fanno parte degli eventi traumatici anche lutti e perdite.

Il principio di base su cui si basa l'EMDR è il modello AIP (Adaptive Information Processing), secondo cui sono i ricordi non elaborati degli eventi traumatici a causare difficoltà, blocchi, disturbi di vario tipo; di conseguenza è attraverso l'elaborazione di questi ricordi che le problematiche vengono risolte. L'applicazione dell' EMDR, nata per il trattamento del PTSD (Disturbo da Stress post Traumatico), si sta verificando efficace nel trattamento di sempre maggiori patologie e problematiche.

Per maggiori informazioni vedi il sito: www.emdr.it

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